Numero 9 un sogno che continua... nel segno della Lazio
La numerologia della fondazione non è casuale.
Il nove che ricorre oggi tre volte nella data si può definire come il numero della Lazio. Nata come Podistica nel primo giorno 9 del 900 da un gruppo più numeroso del quale si citano non a caso 9 ragazzi (maggiorenni) Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Luigi e Giacomo Bigiarelli, Alceste Grifoni, Giulio Antonio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier, il numero nove nelle menti dei padri fondatori aveva un suo scopo ben preciso. Questo perchè era già dal secolo precedente che il gruppo si era formato e organizzava corse, gite sul fiume, ma la ricerca continua di un nome ed un giorno speciale per fondare una società sportiva, ci conferma che non accadde tutto per caso. Nella squadra di calcio i giocatori con il numero nove sulle spalle hanno avuto sempre una particolare importanza nella storia, che ha visto campioni assoluti con quella maglia. Dal mito di ogni tempo nel calcio Silvio Piola, il più grande bomber della storia italiana, al recente scomparso Orlando Rozzoni
(99 partite con la maglia biancoceleste), a Giorgio Chinaglia eroe del primo scudetto, al trasteverino Bruno Giordano, al compianto e indimenticabile eroe di un momento difficile, ma affascinante Giuliano Fiorini, in un periodo del NOVE col meno davanti, al cileno Marcelo Salas nello scudetto numero 2 ed in due diverse epoche, ma sempre in gol nel derby Paolo Di Canio, fino ad arrivare al capitano Tommaso Rocchi, che tra i giocatori in attività è quello che ha segnato più di tutti in maglia biancoceleste e che lo ha indossato per la prima volta ufficialmente proprio nella partita della Supercoppa a Pechino. Segnando con uno splendido pallonetto, alzando la coppa al cielo d’oriente e regalando alla Lazio il suo ultimo grande trofeo.
Numero 9 un sogno che continua.. nel segno della Lazio.
LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO