Le chiacchiere stanno a zero: la Lazio nella storia
La Lazio vende, la Lazio freme, la Lazio tribola, la Lazio difende, la Lazio vince: tante più se ne potrebbero trovare, per analizzare questa partita sotto ogni punto di vista, secondo l'opinione di chiunque, in un gioco del calcio che fa di qualunque spettatore un opinionista accreditato.
La Lazio batte l'Inter e si porta a casa la Supercoppa: la terza della sua storia, giunta ormai alle porte del capitolo numero 110. Queste parole dovrebbero essere sufficienti a celebrare il trionfo. Ma la lingua è come una spada, e così assistiamo, a ridosso del triplice fischio, ai soliti malumori: Inter superiore (secondo Mourinho), Lazio con uno scarso futuro (secondo Mourinho), pubblico rumoreggiante (secondo Mourinho).
I tifosi laziali non possono nè devono preoccuparsi: le parole volano, i fatti restano. Sicuro, non si può parlare di Lazio ai livelli dell'Inter; non si può parlare di Champions League in tasca; non si può parlare di divario con la Roma azzerato; ma che importa? Forse, analizzando la parola "storia", nel calcio, ci vengono in mente le date e i numeri di amarezze e successi, oppure le previsioni del prossimo acquisto, della prossima partita, della prossima stagione, del nuovo progetto di una società?
La storia la ricordiamo grazie ai suoi numeri. Le opinioni non fanno che infarinare il presente, ammazzando il tempo tra una partita e l'altra. Ma solo il fischio d'inizio e quello finale, le prodezze, le azioni, i goal, sanciscono vincitori e vinti. Nient'altro.
Il trionfo, oggi, è biancoazzurro. Nessuna malalingua potrà scalfire la bacheca della prima squadra della capitale: in data 8 agosto 2009, la Lazio si porta a casa la terza Supercoppa Italiana. E questo avrà sempre ragione di tutte le accuse e le gelosie.
La gelosia di non avere le ali di un'aquila, e di non averci volato come la Lazio. Nel cielo di Pechino.
LE SCUSE SONO COME IL BUCO DEL CULO...OGNUNO NE HA SEMPRE UNA!FORZA LAZIO